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IL CAPPOTTO TERMICO: ERRORI DA EVITARE

Il cappotto termico permette di isolare termo-acusticamente un edificio, incrementandone efficienza energetica e valore di mercato. Ma quali sono gli elementi a cui bisogna prestare attenzione durante la posa?

Sempre più spesso si sente parlare di cappotto termico: che cos’è? Per cappotto termico si intende il sistema grazie a cui sulla facciata di un edificio viene applicato un materiale isolante, in grado di proteggerlo sia acusticamente che termicamente, diminuendo altresì gli sprechi energetici.

Il cappotto termico è applicabile sia all’interno che all’esterno della propria a abitazione. Tuttavia in questo articolo ci concentreremo solo sulla posa esterna e sugli errori più comuni da evitare, quando si parla appunto di cappotto termico esterno.

Prima di scendere nel dettaglio, vogliamo tuttavia ragguagliarvi sulla durabilità di un isolamento termico a cappotto, la quale è strettamente legata alla sua posa: un cappotto può durare 5 come 50 anni, dipende da come viene posato. Inoltre è molto importante tener conto dello spessore esterno.

Grazie ai materiali isolanti utilizzati, i vantaggi ottenuti dall’installazione di un cappotto termico esterno sono assai notevoli. Uno fra tutti è il risparmio in bolletta, poiché d’inverno il cappotto termico protegge la casa dal freddo, mantenendo il calore al suo interno, e lo stesso fa d’estate quando isola l’abitazione dai raggi solari e dalle temperature esterne roventi, limitando fortemente la dispersione termica.

Ma veniamo ora agli errori più frequenti.

1. ERRATA POSA DEL COLLANTE

Uno degli errori più comuni in fase di posa riguarda il collante. Nel caso non fosse posizionato in maniera adeguata, i pannelli verrebbero sottoposti a sbalzi termici con conseguenti mutamenti di forma. Ciò, a lungo andare, causerà con tutta probabilità infiltrazioni d’acqua e crescita di muffa. Per questo motivo è importante che il collante, dopo aver accostato e premuto il pannello verso la parete, copra il pannello stesso per almeno il 40%, così da ancorarne bordo esterno (circoscrivendo un’eventuale deformazione alle sole parti centrali del pannello).

2. PANNELLI ISOLANTI TROPPO DISTANZIATI

Un altro errore da evitare nella fase di posa riguarda l’accostamento dei pannelli isolanti nella maniera sbagliata. Infatti, lasciare troppo spazio tra un pannello e l’altro causerebbe un assorbimento dell’umidità e una dispersione termica maggiore, dovute alla mancanza dell’isolante termico. Per quanto riguarda il cappotto termico esterno, lo spessore minimo va in genere dai 6 ai 12 cm, tuttavia esso dipende dal materiale e dal grado di isolamento che si desidera ottenere.

3. UTILIZZO DI MATERIALI ISOLANTI NON IDONEI

Altro errore comune nella posa del cappotto termico esterno è l’impiego di diversi materiali isolanti, spesso non idonei ai supporti o non compatibili tra loro.

Questo è un aspetto a cui va prestata molta attenzione, poiché compromette la buona riuscita dell’intera installazione. Ogni materiale, infatti, ha una risposta diversa in relazione al comportamento termico, alla conduttività e alla dilatazione termica.

4. MANCATO POSIZIONAMENTO DEL PROFILO DI PARTENZA

Il profilo di partenza è un elemento essenziale su una struttura già definita, che consente di sollevare il cappotto da terra per evitare il contatto con il pavimento e, dunque, potenziali infiltrazioni d’acqua. Posizionarlo bene è dunque fondamentale per non compromettere il resto della struttura. Per eseguire un lavoro a regola d’arte e garantire un’efficacia adeguata nel lungo periodo, suggeriamo il posizionamento del profilo di partenza a un’altezza non inferiore ai 2 cm.

5. ERRORI NELLA FASE DI TASSELLATURA

Nel posare un cappotto termico gioca un ruolo importante anche la tassellatura. Se nella sua installazione vengono commessi errori, sarebbe l’intera struttura del cappotto termico a risentirne, sia in termini di durata che di estetica.

I tasselli di ancoraggio meccanico devono essere applicati in numero adeguato e in punti stabiliti, facendo attenzione che non penetrino troppo nella parete. Diversamente si creerebbero degli spessori maggiori in corrispondenza dei tasselli, nonché un disallineamento dello strato esterno dei pannelli isolanti.

Per evitare che ciò accada, occorre mantenere il filo esterno della testa dei tasselli allineato con il filo esterno dei pannelli o, in alternativa, incassare i tasselli all’interno del cappotto e chiudere i fori con delle rondelle in materiale isolante.

Un ultimo consiglio è di attendere possibilmente la primavera e l’estate per la posa del cappotto, considerando che di solito i lavori durano due/tre mesi.


CAPPOTTO TERMICO ESTERNO: PREZZI E AGEVOLAZIONI FISCALI

Il costo di un rivestimento esterno con cappotto termico dipende da alcuni aspetti, come:
• lo spessore della struttura
• il tipo di materiale scelto
• la manodopera.

In media, il prezzo del cappotto termico esterno al mq può variare dai 20 agli 80 euro, a cui va sommata una spesa che oscilla tra i 20 e i 50 euro (sempre al metro quadro) da destinare alla ditta specializzata che si occuperà del lavoro.

La buona notizia è che per il 2021 è ancora possibile approfittare delle agevolazioni fiscali rese possibili dal Superbonus 110%.

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